Una voce fuori dal coro è arrivata a Taormina. Ironica, provocatoria, controcorrente. Fuori dagli schemi e lontana da qualsiasi servile logica di potere. Nata con obiettivi ben precisi: quelli di rappresentare identità e tradizione di un popolo, ed al tempo stesso un pensiero non conforme, capace di ergersi oltre la massa omologata e anestetizzata da individualismo e consumismo. Sorta per risvegliare il senso di comunità, di appartenenza, di essere taorminesi: capaci di riscoprire con orgoglio il proprio passato ma, soprattutto, di proiettarsi verso il futuro, consci del proprio ruolo. In un'epoca dominata dalla comunicazione virtuale, dove i rapporti si fanno sempre più impersonali e le notizie viaggiano alla velocità della luce, il folle progetto di un giornalino d'opinione autofinanziato rappresenta, se vogliamo, un romantico tentativo di valorizzare l'oggetto cartaceo, da leggere, toccare, valutare e, all'occorrenza, cestinare. Costituisce la volontà di promuovere idee, fare rinascere il dibattito nelle piazze, nei bar, ovunque possa favorire il rinsaldarsi del senso di comunità necessario alla nostra città. Libero e indipendente, irriverente ed anticonformista, estroso e futurista, Il Folle vi seguirà ovunque. Inutile cercarlo, sarà lui a venirvi a trovare. Perchè è proprio in ognuno di noi che è presente quel pizzico di sana, inarrestabile, eterna follia.
La città fantasma
Saracinesche dei negozi abbassate. Alberghi alle prese con i consueti... restauri. Ristoranti inesorabilmente chiusi. E' questo il desolante quadro che Taormina presenta durante il periodo invernale. Alla faccia dei propositi di destagionalizzazione dell'offerta turistica, il trovare un locale aperto, piuttosto che qualche evento capace di calamitare attenzione, diventa spesso un'impresa. E chi ne paga le conseguenze sono in primis i "malcapitati" rimasti in città. Coloro che non partecipano all'esodo di massa, il quale scatta puntualmente ogni anno dopo le festività, per protrarsi fino ai primi di marzo. Con effetti ben visibili: calo progressivo delle presenze, impossibilità di trovare un lavoro, fuga verso altrove. Di turisti, ma soprattutto di giovani taorminesi. Per carità, nessuno intende mettere in discussione il sacrosanto diritto di prendersi una vacanza... ma farlo tutti insieme è proprio indispensabile? Per iniziare, occorrerebbe quantomeno un'adeguata regolamentazione delle chiusure. E smetterla di adagiarsi sugli allori, tornando a pensare al futuro di un bene prezioso che ci appartiene. Perché non basta proclamare di voler invertire la rotta, senza che si affermi una nuova mentalità. Con il contributo di tutte le parti in causa, nessuno escluso. Nel frattempo, Taormina rimane ancora chiusa per ferie. Almeno di chi può permettersele...
Più che di manifestazione di amicizia sarebbe doveroso parlare di atto di sudditanza. Il discorso tenuto da Berlusconi nel parlamento israeliano, nel corso del quale il premier ha definito Israele un "esempio di democrazia" nonchè "avamposto della cultura europea ed occidentale", auspicandone in definitiva l'entrata a pieno titolo nell'Unione Europea, risponde ad una logica ben precisa. Quella di asservire l'Italia ai voleri dei poteri forti, delle banche, del mondialismo, di chi usa l'arma della forza per imporre i propri deliri di onnipotenza: Stati Uniti ed Israele, per l'appunto. E i civili palestinesi trucidati? E il muro in Cisgiordania? Ed il possesso delle bombe atomiche? Silenzio. Forse è il prezzo da pagare per le leggi razziali. Solo che adesso gli "schiavi" siamo noi.
Totò Cuffaro, presidente della regione Sicilia dal 2001 al 2008, é stato condannato a sette anni di reclusione per favoreggiamento a Cosa Nostra, nell'ambito del processo legato alla vicenda delle "talpe" presenti nella Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Questa la sentenza di secondo grado emanata dalla Corte d'Appello. Ma il riferimento al film di Camillo Mastrocinque del 1956 non é puramente casuale: dopo aver proclamato la propria innocenza, ed essersi dimesso da qualsiasi ruolo all'interno del proprio partito (l'UDC, per chi non lo sapesse...), Totò ha pensato bene di conservare la propria poltrona nell'aula del Senato. Del resto, sarebbe stato difficile immaginarsi un atteggiamento diverso da parte di chi ha denunciato oltre 5000 utenti di Youtube, rei di aver commentato un video nel quale egli attaccava magistrati e giornalisti, colpevoli per "la volgare aggressione alla migliore dirigenza che la Democrazia Cristiana abbia avuto in Sicilia". Nel frattempo, quel video lo pubblichiamo pure noi: ognuno così potrà trarre le proprie riflessioni. In attesa di essere tutti querelati...
Il lancio di un web forum per la città, la creazione di un giornalino d'opinione "controcorrente", iniziative di carattere sociale e culturale: sono solo alcuni dei nuovi progetti di Quota205 per l'anno 2010. "Abbiamo da poco compiuto il primo anno di vita - spiega Marco Privitera, portavoce e co-fondatore del movimento - ma stiamo ottenendo dei riscontri superiori alle nostre stesse aspettative. Dopo la manifestazione in difesa del diritto al lavoro, intendiamo continuare a fare sentire la nostra voce in difesa della comunità cittadina e soprattutto dei giovani. A tal proposito, il forum sul nostro sito intende diventare un luogo di confronto e dibattito aperto a tutti, anche al fine di sottolineare emergenze di vario tipo, quali la mancanza di spazi sociali, il caro-affitti ed il precariato. Noi preferiamo occuparci di questioni serie - prosegue Privitera - e soprattutto sottolineamo di essere un'organizzazione assolutamente indipendente ed apartitica: la libertà d'azione non ha prezzo".