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Elezioni: a Taormina vince l'astensionismo

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In base ai risultati messi a disposizione dal sito del Comune di Taormina, il primo dato che balza all'occhio è che, nella tornata elettorale prevista per l'elezione dei membri italiani al Parlamento Europeo, la maggioranza dei cittadini non si è recata alle urne. L'affluenza del 48,14% denota come i taorminesi considerino ancora l'Europa come un'entità lontana e indefinita, avendo preferito dedicarsi alle consuete attività lavorative e familiari piuttosto che esprimere la propria preferenza nei seggi. Il cosiddetto "partito degli astensionisti" ha quindi avuto virtualmente la meglio nei confronti delle altre forze politiche scese in campo, tra le quali vi è l'affermazione del PdL che sfiora il 40% dei consensi, seguito dal MPA-La Destra che arriva al 22%. In calo, anche rispetto alla media nazionale, le sinistre, mentre risulta emblematico il 2% raccolto dalla Lega Nord. Ampliando l'analisi a livello nazionale, secondo le dichiarazioni di rito si assiste al classico gioco delle parti secondo cui tutti...risulterebbero vincitori. In realtà, la maggioranza rafforza la sua posizione solo grazie alla confermata crescita del partito di Bossi, mentre il PD paga la mancanza di una forte e stabile leadership, nonchè una campagna elettorale basata essenzialmente sul gossip anzichè su argomentazioni politiche. Raddoppia i sui consensi l'Italia dei Valori, dove Di Pietro riesce a raccogliere il malcontento anti-berlusconiano sottraendo voti a sinistra, e ponendosi in una posizione di forza quale potenziale futuro candidato del centro-sinistra. Mentre tiene l'UDC di Casini, tra i partiti minori non raggiungono il quorum nè il cartello L'Autonomia (che raccoglie consensi solo al Sud), nè i partiti delle frammentate aree di sinistra e destra radicale. Se un segnale, in definitiva, si può cogliere, è quello che, in vista del prossimo referendum del 21 giugno, gli italiani sembrano non volere accettare un modello imposto di politica bipolarista, confermando la propria variegata identità a discapito di sbarramenti e giochi di potere.



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