Il beduino e l'esercito degli amazzoni |
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La comparsata in Italia del leader libico Gheddafi ha assunto le sembianze di una disgustosa messinscena, che ha visto come protagonisti un potentissimo ed irriverente clown impegnato a recitare la parte della star di fronte ad una schiera di politicanti nostrani, perfetti nell'interpretare il ruolo degli "zerbini"... quasi a volersi mischiare tra le centinaia di amazzoni, la celebre guardia del corpo tutta al femminile, che Gheddafi si è portato appresso. Dall'arrivo in grande stile con tre aerei a Ciampino, munito dell'improbabile uniforme militare sulla quale campeggiava in bella evidenza la foto dell'eroe anti-italiano Omar Al Muktar, leader della resistenza libica, al soggiorno in tenda presso Villa Pamphili, quasi che si trovasse ancora nel deserto anzichè nel cuore della Capitale, fino agli ingiustificati ritardi agli appuntamenti istituzionali: niente ha distratto i supereroi nostrani dall'obiettivo finale della visita, vale a dire quello di creare importanti canali di accordo economico con il paese nord-africano, legati innanzitutto a gas e petrolio. Il ritornello, purtroppo, rimane sempre lo stesso: i soldi al di sopra della politica, i soldi al di sopra della storia, i soldi al di sopra del buon senso. Ma alla dignità degli italiani chi ci pensa?
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