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Più che di manifestazione di amicizia sarebbe doveroso parlare di atto di sudditanza. Il discorso tenuto da Berlusconi nel parlamento israeliano, nel corso del quale il premier ha definito Israele un "esempio di democrazia" nonchè "avamposto della cultura europea ed occidentale", auspicandone in definitiva l'entrata a pieno titolo nell'Unione Europea, risponde ad una logica ben precisa. Quella di asservire l'Italia ai voleri dei poteri forti, delle banche, del mondialismo, di chi usa l'arma della forza per imporre i propri deliri di onnipotenza: Stati Uniti ed Israele, per l'appunto. E i civili palestinesi trucidati? E il muro in Cisgiordania? Ed il possesso delle bombe atomiche? Silenzio. Forse è il prezzo da pagare per le leggi razziali. Solo che adesso gli "schiavi" siamo noi.
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