Inaugurato Cervantes, avamposto di libertà |
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E' la mattina del 9 aprile 2009. Un gruppo di giovani restituisce alla popolazione di Catania un edificio abbandonato, quello che prima del 2003 ospitava in via Santa Sofia il "Circolo didattico XX Settembre", dichiarato parzialmente inagibile in seguito al terremoto di Santa Venerina. Un edificio, come tanti altri a Catania, finito nel dimenticatoio dell'amministrazione comunale, vittima dell'incuria e lasciato alla mercè di occasionali teppisti. Ma anche un'occasione da cogliere. La mancanza di spazi sociali e luoghi di aggregazione giovanile rappresenta, a Catania come un pò ovunque, una clamorosa ed ingiustificata falla del sistema. La possibilità di creare un centro di incontro, di scambio culturale, dove a farla da padrone non siano le droghe ma bensì la fomentazione di nuove idee svincolate da qualsiasi logica partitica è stato l'obiettivo. Teoricamente si chiama occupazione, concretamente si chiama giustizia sociale. Ed è così che sabato 23 maggio è stato ufficialmente inaugurato Cervantes, la risposta al torpore giovanile ed all'incuria di chi se ne infischia di valorizzare idee, valori ed azione. Presenti alla conferenza Gaetano Fatuzzo, responsabile del progetto, Gianluca Iannone, leader di Casapound nonchè del gruppo ZetaZeroAlfa e Alberto Spampinato, vice-segretario nazionale di Azione Giovani. Oltre a loro, i responsabili di Quota205 unitamente a consiglieri comunali e semplici cittadini, persone di ogni età e di ogni estrazione sociale. Un concerto di rock identitario, con protagonisti gli Aurora e, per l'appunto, gli ZetaZeroAlfa, ha poi concluso in bellezza la serata. Quota205 e Cervantes condividono ideali e battaglie, fatte di appartenenza, tradizione ed innovazione. Ma da oggi una speranza in più esiste. Perchè Cervantes esiste. Nessun limite eccetto il cielo.
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