La nostra Europa |
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Alla vigilia delle elezioni europee del 6 e 7 giugno, pur ribadendo con forza la propria completa indipendenza e libertà di azione rispetto a qualsiasi logica o interesse di partito, Quota205 ritiene opportuno e doveroso accennare al proprio punto di vista in merito al modello di Europa auspicato. Questo non intende essere in alcun modo un messaggio elettorale, tutt’altro, quanto piuttosto un invito a riflettere sulla propria storia, sulle proprie origini, sul concetto di identità siciliana, italiana ed europea, nonché sui rischi ai quali i popoli andranno incontro accettando l’imposizione di modelli globalizzati architettati da politicanti e banchieri. Perché fare informazione e creare cultura d’avanguardia è un dovere, oltre che un diritto. La nostra Europa non è una semplice entità geografica, né tantomeno un agglomerato di istituti ed interessi finanziari che intendono governare le sorti di centinaia di milioni di persone secondo i propri fini ed i propri interessi. La nostra Europa è identità, è tradizione, è storia che fonda la propria essenza sulle comuni radici greco-romane e cristiane. La nostra Europa prevede un ruolo maggiormente incisivo da parte del Parlamento Europeo, troppo spesso ancora oggi messo in disparte rispetto al peso politico ed istituzionale di organi, quali il Consiglio, al contrario privi di un’adeguata legittimazione popolare. La nostra Europa deve fornire adeguate forme di protezione e tutela alle fasce più disagiate, garantendo maggiori fondi e progetti a supporto dell’infanzia, delle famiglie, dell’istruzione e del posto di lavoro. La nostra Europa dice no ai trattati di Lisbona e di Schengen, i quali, ispirati da principi che calpestano identità e sovranità nazionali, rappresentano inesorabilmente la direzione sbagliata per promuovere le politiche di integrazione. La nostra Europa intende valorizzare, anche attraverso il principio di sussidiarietà, le varie autonomie locali affinché non vengano inglobate in un sistema che pone le banche e l’alta finanza al di sopra della politica, con la sola conseguenza di aumentare le disuguaglianze sociali ed economiche. La nostra è un Europa delle patrie e dei popoli, i quali da duemila anni hanno contribuito a forgiare una gloriosa civiltà contrastando qualsiasi tentativo di inglobare forzatamente culture e popoli (vedi Turchia) agli antipodi del concetto di Europa, capaci di sortire solamente effetti disastrosi per il futuro del continente. Molto altro ci sarebbe da dire, molto ci sarà ancora da fare. Ma, intanto, Quota205 esiste. E lotta. Aggiungi questa pagina |













