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 Il direttivo dell'associazione culturale Quota205, a proposito del comunicato diffuso a mezzo stampa dal sindaco di Taormina dott. Mauro Passalacqua, al solo fine di ribadire pubblicamente il proprio pensiero e lungi dal voler alimentare ulteriori sterili polemiche, avendo già provveduto durante un incontro chiarificatore con il primo cittadino ad esporre le posizioni di seguito esposte, sottolinea quanto segue: 1) L'iniziativa di commemorazione proposta dall'associazione, consistente in cento simbolici rintocchi di campana volti a onorare la memoria delle vittime del bombardamento alleato del 1943, non era intesa come sostitutiva della consueta celebrazione prevista dal protocollo ufficiale, bensì volta ad integrare quest'ultima attraverso il ripristino di una vecchia tradizione popolare secondo la quale, negli anni successivi al dopoguerra, ogni 9 luglio le campane della Torre dell'Orologio risuonavano alle ore 16, orario della principale e distruttiva incursione aerea. L'atteggiamento dell'amministrazione, che per il secondo anno consecutivo ha snobbato tale richiesta, dopo che essa era stata regolarmente protocollata, ha denotato quantomeno una grave carenza di attenzione in tal senso, confermata anche dall'assenza di qualsiasi rappresentante alla successiva conferenza sul tema organizzata dall'associazione, quest'ultima rivelatasi pienamente riuscita in quanto a presenze di pubblico.
2) Considerato che il sig. Sindaco sottolinea l'apatia e la scarsa partecipazione dei giovani alla vita sociale e culturale della città, ci chiediamo: per quale motivo allora dover attaccare con uscite discutibili proprio l'operato di Quota205, fingendo di accorgersi di quest'ultima solo perchè capace di rappresentare una voce controcorrente non asservita ad alcuna logica elettorale e di potere, anzichè occuparsi di valorizzare l'associazionismo culturale e l'attivismo sociale giovanile, che trova in Quota205 la propria attuale espressione pressochè egemone a livello cittadino? Perchè parlare di "mancanza di proposte degne di essere prese in considerazione", quando proprio Quota205 è stata l'unica organizzazione, nel corso del proprio primo anno e mezzo di attività, a fare sentire la propria voce su tematiche quali il precariato, il caro-prezzi immobiliare, la tutela del territorio, la mancanza di spazi sociali, con tanto di pagine di documenti, proposte, volantini e altro materiale completamente auto-prodotto ed auto-finanziato? 3) Appare quantomeno ingeneroso, per non dire decisamente inopportuno, parlare del nostro sodalizio come formato da gente che si "diverte a giocherellare con argomentazioni, storie ed episodi che sono ancora vivi nelle menti e nei cuori di tanti concittadini che li hanno vissuti direttamente sulla propria pelle e che non meritano di essere tirati in ballo da episodi di protagonismo a sfondo emozionale". Basti pensare alle reazioni della gente che ha riempito la sala conferenze della Fondazione Mazzullo, al prof. Riccobono ed agli altri relatori che hanno contribuito alla ricostruzione storica di quella tragica giornata, per rendersi conto di come il nostro non sia stato un approccio speculativo all'argomento, essendosi altresì rivelato un valido contributo capace di fare luce su una pagina drammatica e oscura della nostra storia. Le mosse propagandistiche le lasciamo fare ad altri: noi preferiamo occuparci di questioni serie, che toccano da vicino il cuore della popolazione, con l'unico obiettivo di batterci per il futuro di Taormina e per la giustizia sociale. Ci auguriamo, in ogni caso, che questo episodio possa quantomeno servire da monito per il futuro, in maniera tale che l'amministrazione possa valorizzare maggiormente realtà, iniziative e sentimenti popolari legati alla vita sociale, storica e culturale della città, affinchè la giornata del 9 luglio possa finalmente unire l'intera cittadinanza nel ricordo dei propri martiri.
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