L'Associazione culturale Quota205 comunica che Venerdì 11 Giugno si terrà alle ore 10.30, presso Piazza Duomo a Taormina, una manifestazione volta ad esprimere il dissenso nei confronti del progetto di costruzione del porto turistico nella baia di Villagonia. L'occasione sarà particolarmente significativa in quanto contemporaneamente, negli antistanti uffici di Palazzo dei Giurati, si svolgerà la Conferenza dei Servizi avente all'ordine del giorno proprio l'annoso e controverso argomento. Quota205, lontana dal voler vedere strumentalizzate le proprie posizioni a fini politici e ribadendo di battersi nell'esclusivo interesse del popolo taorminese, si schiera contro tale progetto principalmente per i seguenti motivi: 1) La crisi economico-turistica che attanaglia Taormina non può essere risolta tramite la costruzione di infrastrutture capaci solo di arrecare un impatto devastante all'ambiente, ma in primis attraverso la valorizzazione del patrimonio archeologico esistente (ad esempio, il Castello Saraceno), nonchè delle strutture portuali già presenti (vedi Giardini-Naxos e Riposto). 2) L'evidente tentativo di speculazione, testimoniato dai vari progetti sin qui presentati dalla società incaricata (con tanto di strutture residenziali e commerciali a completare l'opera), rappresenta l'ennesima dimostrazione di assoluto menefreghismo nei confronti di un territorio che da decenni è vittima di abusi ed orrori edilizi di ogni tipo. 3) Taormina non ha bisogno di nuovi porti ma di un nuova mentalità politica e popolare capace di anteporre il bene della collettività alla logica del profitto di pochi, al fine di tutelare il futuro della città ed in particolar modo dei giovani, vittime di emergenze sociali in grado di provocare un progressivo esodo di massa al quale la casta politica assiste inerme. La partecipazione di tutti i cittadini alla manifestazione è pertanto auspicata.
"Il prossimo 11 giugno scenderemo in piazza per manifestare l'opposizione popolare al progetto di costruzione del porto turistico nella baia di Villagonia". E' questo l'annuncio lanciato dall'associazione culturale Quota205, nell'ambito della conferenza "Duecentocinque sguardi verso il futuro", svoltasi presso il Teatro Salesiani di Taormina. "Occorre fermare immediatamente l'ennesima manovra speculativa mascherata da tentativo di arginare l'attuale crisi turistico-economica - ha dichiarato Marco Privitera, portavoce del sodalizio - la logica del profitto di pochi non deve anteporsi alla tutela del territorio ed al volere della collettività". Tra gli altri temi toccati all'interno dell'incontro, al quale hanno partecipato cittadini di ogni età ma in particolar modo numerosi giovani, le emergenze sociali legate al precariato, al caro-prezzi immobiliare, alla diffusione delle droghe nonchè alla mancanza di spazi di condivisione aperti alla comunità. "Il nostro è un progetto a 360° - ha proseguito Privitera - che mira alla costruzione di un laboratorio di idee apartitico dove pensiero e azione possano instaurare una nuova mentalità, guidata da valori e ideali in grado di porre le basi per la realizzazione di una vera giustizia sociale. E' risultata emblematica, infine, - ha aggiunto - la totale assenza al dibattito pubblico di qualsiasi rappresentante politico ed istituzionale: un fattore che sottolinea la distanza esistente tra il popolo della strada ed il popolo delle poltrone".
Ideali e progetti. Presente e futuro. Pensiero e azione. Di questo e di molto altro si parlerà giovedi 3 giugno alle ore 16, nell'ambito della conferenza "Duecentocinque sguardi verso il futuro" che si svolgerà presso la sala riunioni dell'Oratorio Salesiani di Taormina. Un cantiere di idee in movimento che mira a costruire un progetto sociale, culturale e politico, ad un anno e mezzo dalla nascita di Quota205: dalle battaglie per il diritto al lavoro a quelle contro il caro-affitti, dalle rivendicazioni a tutela delle famiglie taorminesi a quelle contro il degrado e le speculazioni edilizie. Il tutto costruito solo con la forza di volontà e lo spirito di chi ama la propria terra e la propria comunità, senza mai schierarsi al servizio dei poteri forti e sottolineando la propria libertà d'azione rispetto a qualsiasi logica partitica. Ma questo è solo l'inizio. Quota205 è l'unica voce fuori dal coro che non vuole rimanere in silenzio, ma che si alimenta grazie ai sogni, alle speranze, ai valori. Il domani appartiene a noi.
A pochi giorni di distanza dall'ennesimo sacrificio di due soldati italiani, caduti nell'ambito della cosiddetta missione di pace in Afghanistan, risulta quantomai doveroso soffermarsi ad effettuare alcune riflessioni. Spente le luci delle telecamere, lontano dai flash dei fotografi, finite le commemorazioni in pompa magna, altre famiglie sono costrette a piangere un proprio caro. Sacrificato in un conflitto che non ci appartiene, dettato dall'acquiescenza nei confronti dell'imperialismo statunitense, a causa di un pugno di politici corrotti che, anzichè occuparsi di risollevare la Sicilia e l'Italia dalle crisi sociali ed economiche che la attanagliano, approfittano della buona fede dei nostri soldati per mandarli allo sbaraglio in una terra che non ci vuole. Il tutto mentre passano pressoché inosservate le quotidiane morti di semplici e onesti lavoratori, magari con famiglia a carico e senza regolare contratto. Eppure, per loro, nessun tricolore a mezz'asta, nessun funerale di Stato, nessuna visita delle istituzioni. Morti di serie B, colpevoli solo di non indossare una divisa militare, o di non essere delle carte "spendibili" politicamente? Eroi quindi i soldati caduti in Afghanistan, ma eroi anche gli operai da ottocento euro al mese. Uniti nel destino ma divisi nel ricordo di chi è troppo ipocrita per essere degno del ruolo che ricopre.
Ampio servizio del telegiornale di Tirreno Sat sulla denuncia di Quota205 relativa allo stato di degrado del vecchio ospedale di Taormina ed alla mancanza di spazi sociali. Intervista al portavoce Marco Privitera. Guardare, diffondere, intervenire!
Degrado al vecchio ospedale: una vergogna da cancellare
"Lo stato di degrado che contraddistingue il vecchio ospedale non è degno di una città come Taormina". E' questo l'allarme lanciato dall'associazione culturale Quota205, volto a denunciare le condizioni di evidente abbandono e pericolosità nelle quali da anni versa un'ala dell'edificio. Secondo quanto sottolineato dai responsabili dell'organizzazione, Marco Privitera e Giovanni Raccuia, "risulta inaccettabile come chiunque possa facilmente accedere all'interno della fatiscente struttura, che oltre a risultare non protetta registra anche la presenza di una baracca per senzatetto. Sollecitiamo a tal proposito - prosegue la nota - l'amministrazione comunale e l'Asl ad un immediato intervento, in grado innanzitutto di ripristinare la sicurezza dell'area, e subito dopo di restituirla al servizio della comunità cittadina, magari mediante la concessione di locali da adibire ad uso sociale." L'edificio, che sorge nello storico quartiere Cuseni, dopo aver ospitato l'ospedale psichiatrico è da tempo solo parzialmente utilizzato per ospitare gli uffici dell'Azienda Sanitaria Locale.