Alla faccia della "bomboniera"! |
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Quando l'informazione si trasforma in propaganda. Volta a condizionare idee e pensieri, al fine di mascherare agli occhi di quella parte di opinione pubblica meno attenta fatti e circostanze che altrimenti risulterebbero "scomodi", rispetto ai predominanti interessi economici e politici. Succede nell'ambito delle maggiori "sfere" di potere istituzionali, figuriamoci se non possa accadere a Taormina. Dove il progetto di costruzione di un porto turistico, capace di alterare irrimediabilmente l'eco-sistema di una delle zone più ammirate e celebri di Taormina, la baia di Villagonia, viene spacciato come "soluzione e rimedio irrinunciabile" alla locale crisi economico-turistica. Nell'illusione che il cosiddetto turismo nautico possa davvero rappresentare un toccasana per l'economia locale? O piuttosto perchè dietro tale progetto si cela un tentativo di speculazione messo in atto da chi vorrebbe riempire la zona di altri edifici residenziali e alberghieri? Adesso però, fate attenzione, il messaggio che si tenta di trasmettere è quello del cosiddetto "porto bomboniera": pochi posti barca, struttura eco-sostenibile e tante altre belle parole utili solo a pulirsi la coscienza. Ma eccoli i dati reali del nuovo progetto: parliamo di una struttura che dovrebbe estendersi per 1 km (un chilometro!) di ampiezza, dal torrente Sirina sino ad oltre la stazione ferroviaria, ospitando 308 posti barca per una superficie totale occupata di 204225 mq, pari a circa trenta campi da calcio! Alla faccia della "bomboniera"! In fin dei conti, di fronte ad una prospettiva simile, non resta che un'amara riflessione: se il problema a Taormina è quello di "trovare un posto dove fare parcheggiare il mega-yacht di Valentino", allora siamo proprio messi male.
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Quelli che..."giocherellano" |
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 Il direttivo dell'associazione culturale Quota205, a proposito del comunicato diffuso a mezzo stampa dal sindaco di Taormina dott. Mauro Passalacqua, al solo fine di ribadire pubblicamente il proprio pensiero e lungi dal voler alimentare ulteriori sterili polemiche, avendo già provveduto durante un incontro chiarificatore con il primo cittadino ad esporre le posizioni di seguito esposte, sottolinea quanto segue: 1) L'iniziativa di commemorazione proposta dall'associazione, consistente in cento simbolici rintocchi di campana volti a onorare la memoria delle vittime del bombardamento alleato del 1943, non era intesa come sostitutiva della consueta celebrazione prevista dal protocollo ufficiale, bensì volta ad integrare quest'ultima attraverso il ripristino di una vecchia tradizione popolare secondo la quale, negli anni successivi al dopoguerra, ogni 9 luglio le campane della Torre dell'Orologio risuonavano alle ore 16, orario della principale e distruttiva incursione aerea. L'atteggiamento dell'amministrazione, che per il secondo anno consecutivo ha snobbato tale richiesta, dopo che essa era stata regolarmente protocollata, ha denotato quantomeno una grave carenza di attenzione in tal senso, confermata anche dall'assenza di qualsiasi rappresentante alla successiva conferenza sul tema organizzata dall'associazione, quest'ultima rivelatasi pienamente riuscita in quanto a presenze di pubblico.
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Memento. Ma non per tutti... |
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Grande successo della conferenza organizzata dall'associazione culturale Quota205 sul tema: "Memento, 9 luglio 1943. Taormina non dimentica", svoltasi nello splendido scenario del Palazzo Duchi di S.Stefano di Taormina. Il folto pubblico presente ha assistito ad una ricostruzione storica di quella tragica giornata che vide la Perla dello Jonio pesantemente colpita dai bombardamenti alleati, capaci di provocare centinaia di vittime oltreché numerosi danni a monumenti ed abitazioni. Particolarmente toccante la testimonianza diretta del prof. Franz Riccobono, noto ricercatore e storico del territorio, che ha preceduto gli interventi dello scrittore Armando Donato e del giornalista Marco Grassi, i quali hanno descritto, con l'ausilio di documenti filmati e fotografici inediti, le fasi dell'incursione aerea e i danni arrecati al patrimonio dei beni culturali. Ha concluso Gaetano Fatuzzo dell'associazione Cervantes di Catania, il quale ha ricostruito lo sbarco degli alleati in Sicilia sottolineando il clima di prevalente ostilità popolare che accompagnò quest'ultimi al loro arrivo, fattore spesso non menzionato nell'ambito della storiografia ufficiale. Secondo Marco Privitera, portavoce di Quota205 e moderatore della serata, "una sala piena di gente ha rappresentato la migliore risposta all'indifferenza ed alla negligenza delle istituzioni politiche locali". Va sottolineato, infatti, come la richiesta presentata dall'associazione di fare effettuare cento simbolici rintocchi di campana in memoria delle vittime civili del bombardamento, per il secondo anno consecutivo sia stata del tutto tralasciata da parte dell'amministrazione comunale. La volontà di Quota205 a tal proposito, al di là della consueta commemorazione ufficiale, era quella di ripristinare un'antica tradizione finita in disuso, che vedeva nel dopoguerra le campane della Torre dell'Orologio suonare a lutto ogni 9 luglio. Di fronte al silenzio delle autorità locali, i membri di Quota205 hanno esposto un eloquente striscione di protesta sul cancello di ingresso del palazzo comunale, recante la scritta: "Taormina non dimentica. I politici...sì".
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"Memento, 9 luglio 1943. Taormina non dimentica". E' questo il titolo della conferenza ideata e promossa dall'associazione culturale Quota205, in occasione del 67° anniversario dei bombardamenti alleati che colpirono la città durante i tragici avvenimenti del secondo conflitto mondiale. Un evento che si propone come obiettivo quello di fare luce su una pagina drammatica e controversa della storia locale, attraverso l'ausilio di testimonianze dirette, ricostruzioni storiche, aneddoti e documenti inediti. L'appuntamento è fissato per domenica 11 luglio alle ore 18.00 presso i locali della Fondazione Mazzullo, siti nel Palazzo dei Duchi di S. Stefano di Taormina. Interverranno nel corso della serata: il prof. Franz Riccobono, noto storico del territorio, ricercatore e scrittore; il dott. Armando Donato, il quale si concentrerà, anche tramite l'ausilio di documenti fotografici, sui motivi che spinsero gli alleati a colpire proprio Taormina e sulla tecnologia bellica da essi utilizzata; il dott. Marco Grassi, che evidenzierà i danni arrecati al patrimonio dei beni culturali; il dott. Gaetano Fatuzzo, responsabile dello Spaziolibero Cervantes di Catania, che effettuerà una ricostruzione storica inerente lo sbarco delle truppe alleate in Sicilia e la conseguente resistenza popolare opposta a questi ultimi; modererà gli interventi il dott. Marco Privitera, giornalista nonché vice presidente di Quota205. Sempre nell'ambito delle iniziative adottate dall'associazione per commemorare le innocenti vittime civili dei bombardamenti, venerdì 9 luglio alle ore 16.00 (orario del secondo e principale raid alleato sulla città) cento simbolici rintocchi di campana suoneranno dalla Torre dell'orologio di Piazza IX Aprile, ripristinando un'antica tradizione da decenni finita in disuso.
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La Conferenza non va...in porto |
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Quota205 scende in piazza e la Conferenza dei servizi non va...in porto.L'associazione culturale guidata da Marco Privitera e Giovanni Raccuia ha difatti effettuato un presidio di protesta davanti al Comune di Taormina, dove si è contemporaneamente svolto l'atteso incontro che avrebbe dovuto stabilire le sorti del progetto inerente la costruzione del porticciolo turistico nella baia di Villagonia. Ma l'ennesima "seduta-farsa", svoltasi in un clima surreale con ben 15 enti assenti sul totale dei 23 convocati, si è conclusa con l'ennesimo rinvio. Gli organizzatori della manifestazione, alla quale hanno aderito diversi cittadini nonchè una delegazione della locale sezione di Legambiente, hanno esposto uno striscione recante l'inequivocabile scritta: "Nessun porto a Villagonia", al fine di esprimere il proprio netto dissenso rispetto a "qualsiasi forma di speculazione mascherata da tentativo di porre rimedio all'attuale crisi economica e turistica".
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